Mentre le spiagge del Salento si riempiono di turisti a caccia dell’ennesimo aperitivo a base di cocktail annacquati e musica commerciale, c’è un angolo di costa che preferisce rispondere con il richiamo ancestrale del tamburello e il fritto verace. Durante la quarta settimana di luglio, la marina di Torre Mozza, Ugento, Lecce decide di mettere da parte la sua veste puramente balneare per stringersi attorno alla sua antica fortificazione costiera del XVI secolo, trasformando Viale Tiepolo nel quartier generale della Sagra ta Turre.
Qui la cucina salentina viene declinata senza fronzoli moderni o rivisitazioni gourmet da copertina. Il menu è una vera e propria rassegna della tradizione rurale e marinara locale, dove la pasta fatta a mano recita la parte della protagonista assoluta insieme ai grandi classici dello street food pugliese, dalle immancabili e sferiche pittule bollenti fino alle pucce farcite pronte a sfidare la resistenza di qualsiasi camicia pulita.
La colonna sonora dell’evento evita accuratamente le playlist radiofoniche per rifugiarsi nel ritmo ossessivo della pizzica e dei canti popolari, richiamando sul palco formazioni storiche capaci di far ballare la piazza fino a tarda sera sotto l’occhio vigile della torre mozza che dà il nome alla frazione. L’organizzazione, affidata all’Associazione Culturale Gemini con il sostegno delle istituzioni locali, punta tutto su un’atmosfera verace che profuma di mare, olio bollente e brace accesa.
Se avete avuto modo di testare la consistenza del loro spumone artigianale o se pensate che le orecchiette avessero la giusta callosità contadina, fatecelo sapere lasciando una valutazione della sagra!


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