Ci sono tuberi che nascono sotto terra in silenzio e poi finiscono per dominare intere estati. A Ceretti, frazione di Front in provincia di Torino, la celebrazione del carboidrato sotterraneo è una faccenda maledettamente seria, capace di catalizzare l’attenzione dei golosi durante l’ultima settimana di luglio. La Sagra della Patata si inserisce nel più ampio e storico contesto dei festeggiamenti di San Dümine, un appuntamento che unisce la devozione popolare alla venerazione per la buona tavola e l’intrattenimento senza troppi fronzoli istituzionali.
Il fulcro dell’intera manifestazione ruota attorno alla versatilità della patata locale, eletta a baluardo della promozione del territorio canavesano. Dimenticatevi le classiche patatine fritte industriali da fast food: qui le cuoche della Pro Loco Ceretti mettono in piedi una catena di montaggio culinaria che trasforma il nobile tubero in gnocchi tradizionali rigorosamente fatti a mano, ciambelle dolci e persino in un bizzarro quanto osannato gelato di patate. Ovviamente il menu non si limita agli esperimenti sotterranei e offre corposi taglieri di antipasti tipici, primi importanti, grigliate miste di carne e fritti di pesce per chi vuole variare il proprio percorso calorico, il tutto supportato da un cocktail bar dedicato a tema.
Una volta svuotati i piatti, la folla si riversa nella nuova maxi arena sotto le stelle, un anfiteatro rurale dove i decibel delle orchestre spettacolo e i ritmi della disco dance tentano di favorire la digestione dei commensali. Tra revival anni ’90, serate di liscio d’autore e dj set moderni, il borgo si trasforma in una specie di balera a cielo aperto dove le etichette vengono lasciate direttamente nel parcheggio.
Se avete avuto il coraggio gastronomico di testare l’enigmatico gelato di patate o se siete rimasti folgorati dalla morbidezza degli gnocchi, non siate timidi: lasciate una valutazione della sagra e raccontateci nei commenti com’è andata!


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