A Roccastrada c’è un posto dove il tempo sembra essersi fermato, o forse ha solo deciso di fare un giro su una vecchia macchina trebbiatrice. La “Festa nell’Aia”, che si tiene abitualmente nella seconda metà di luglio a L’Aia di Roccastrada, è il trionfo della Maremma più autentica, quella che profuma di polvere, grano e sudore contadino. Niente fronzoli, niente minimalismo moderno: qui si celebra l’incontro tra tradizione e innovazione, ma con i piedi ben piantati nella terra.
Le serate si animano con il racconto vivo della campagna. Ci sono i maestosi bovi di “Badia Vecchia”, fieri rappresentanti della pura razza maremmana, e ci sono gli artigiani che spiegano al pubblico i segreti del passato: come nasce il miele, la magia della panificazione, l’arte di fare il cacio e l’intreccio millenario dei vimini per i panieri.
I bambini finiscono dritti a provare la mungitura diretta della mucca, mentre i più grandi si godono le storie di una Maremma d’altri tempi. E poi c’è il gran finale di ogni sera, l’Assalto al Pagliaio, un rito collettivo che unisce generazioni in un misto di gioco e allegria terragna.
Quest’anno il re incontrastato è il il farro, antico e prezioso cereale che viene trebbiato direttamente sul posto con i macchinari dell’aia.
Se vi è piaciuta la “Festa nell’Aia” e avete vissuto l’esperienza di saltare sulla paglia o volete dire la vostra sulla qualità delle rievocazioni, lasciateci un commento e votate la sagra con le stelline!


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