Di una festa che porta un nome che pare uscito da un film di Mario Monicelli e organizzata da un sodalizio che si fa chiamare Associazione Amici Miei, non possiamo che essere fiduciosi. La Sagra del Poiano, incastonata nel cuore di Castel Goffredo, è uno di quegli appuntamenti che non chiedono il permesso per entrare nella vostra agenda estiva, ma si impongono con la naturalezza di un bicchiere di vino offerto da un vecchio compagno.
Non c’è spazio per inutili sovrastrutture in questa manifestazione, che si articola regolarmente durante la seconda settimana di luglio. Il merito di tale tenacia va agli Amici Miei, che da oltre vent’anni trasformano l’area in un presidio di convivialità, dove la liturgia della brace e della musica da ballo si ripete immutata. L’atmosfera è quella di una volta: cucina schietta, senza pretese gourmet, e una gestione del tempo che ignora le lancette per lasciare spazio alle chiacchiere.
È una sagra che gioca a carte scoperte: ingresso libero, tavolate che si riempiono non appena si accendono le luci della ribalta e un clima che fa sentire a casa anche chi arriva da fuori. Se avete avuto modo di sfidare le panche di Castel Goffredo o volete raccontarci se l’esperienza ha confermato la vostra fiducia in questo “Poiano”, non tenetevelo per voi: lasciate una valutazione della sagra e fateci sapere come è andata!


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