Se c’è una cosa che il Cilento sa fare benissimo, oltre a inventare la dieta mediterranea per poi smentirla categoricamente nei fatti, è organizzare serate in cui il concetto di “stare leggeri” viene bandito per decreto popolare. Nella frazione di S. Antuono di Torchiara, e più precisamente nella centrale Piazza A. Torre, va in scena la Sagra Cilentana Insieme Sotto le Stelle, un appuntamento che si colloca stabilmente nella seconda settimana di luglio. Torchiara, borgo collinare che guarda dall’alto la costa di Agropoli, vanta una storia antica legata alle sue torri gentilizie e alle storiche vie di comunicazione che collegavano l’interno al mare, ma per due sere dimentica il blasone e si concentra sulle padelle.
La manifestazione, curata con abnegazione dal Comitato festa di S. Barbara V. M., propone un vero e proprio percorso di resistenza culinaria. Tra le specialità che tengono banco spicca lo sfriuonzolo, il tradizionale piatto cilentano a base di carne di maiale e peperoni sott’aceto (i cosiddetti papaccelle), nato storicamente nei giorni della macellazione del porco e qui elevato a cibo da strada. Accanto a questa colonna della tradizione si muovono le immancabili pizze fritte cilentane, le zeppole con fiori di zucca e la declinazione delle zeppole dolci per chiudere in gloria. Il tutto annaffiato dal classico vino e percoche, la bevanda ufficiale dell’estate meridionale in cui la pesca non fa da timido aroma ma da esca per il bicchiere successivo.
L’atmosfera è quella tipica delle feste di paese vecchio stile: poche pretese coreografiche, tavoli lunghi e tanta sostanza sotto il cielo stellato. Se riuscite a capire l’esatta proporzione di frutta nel vostro bicchiere di vino o se lo sfriuonzolo ha superato i vostri test di digeribilità, lasciateci un commento e raccontate la vostra esperienza nelle recensioni!


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