Se pensate che per mangiare del buon pesce serva per forza un litorale affollato e il riflesso delle onde, non avete mai fatto i conti con la pianura mantovana in piena estate. A Ghisiolo, frazione storicamente devota alla terra e ai suoi ritmi, succede una magia singolare che ribalta la geografia. La seconda settimana del mese vede infatti l’allestimento di tavolate pronte a sfidare l’afa padana a colpi di fritto misto e orchestrine da ballo liscio.
La manifestazione prende vita negli ampi spazi del Centro Sportivo di Ghisiolo, situato nel comune di San Giorgio Bigarello, un territorio cerniera tra la città dei Gonzaga e i campi coltivati. Il legame profondo con il dialetto e la micro-storia locale si legge già nel nome stesso della festa, la Sagra dal Maribulan, termine della tradizione mantovana che richiama le storiche varietà locali di susine o prugne selvatiche (i maribulan, appunto), che un tempo costellavano i fossi e i cortili rurali di queste zone prima che la modernità standardizzasse i frutteti.
Oggi, mentre gli alberi sullo sfondo mantengono viva la memoria agricola dell’Associazione Polisportiva Ghisiolo che organizza l’evento dal lontano 1987, l’attrazione principale si è spostata sui tavoli della gastronomia. Il profumo del mare invade la terraferma grazie a spadellate continue di fritto e specialità che attirano appassionati da tutta la provincia, unendo il sapore popolare a un’atmosfera verace, dove la camicia umida di sudore e il ballo su pista di cemento non sono un fastidio, ma una medaglia al valore estivo.


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