La Sagra del Pesce di Porto Cesareo (Lecce) è un appuntamento ormai fisso nel calendario delle estati salentine. Si tiene abitualmente nel corso del mese di luglio, trasformando Piazza Nazario Sauro e le strade del centro storico in un grande banchetto a cielo aperto, dove il profumo della frittura si mescola con l’aria salmastra dello Ionio.
Qui il pesce non è solo un alimento, ma il perno di un’intera cultura. La manifestazione celebra la sapienza dei pescatori locali e la storia di un borgo che, pur essendo diventato una meta turistica di primo piano, non ha mai smesso di guardare alle proprie origini marinare. È una festa schietta, di quelle in cui ci si siede vicini, si mangia con le mani e si finisce inevitabilmente a ballare la pizzica.
Il cuore gastronomico della Sagra del Pesce batte forte attorno a piatti che valorizzano il pescato locale, dalle triglie ai gamberi rossi, fino alle pregiate cozze di Sant’Isidoro. Ma il vero protagonista è senza dubbio lu Quataru, la tradizionale zuppa di pesce che deve il nome alla caldaia in rame usata un tempo sulle barche. Si tratta di una ricetta di recupero, nata dalla necessità di valorizzare ciò che il mare offriva, e che oggi racconta meglio di mille parole la storia di Porto Cesareo.


Valuta e segnala