Se cercate le solite geometrie perfette dei tortelli industriali, avete decisamente sbagliato strada. La Sagra del Tortello celebra l’imperfezione sacra della pasta fatta a mano, quella che a ogni morso ricorda la sapienza millenaria delle massaie locali. L’evento prende vita a Nodica, frazione del comune di Vecchiano (PI), un territorio storicamente strategico adagiato nella pianura alluvionale del fiume Serchio, dove la cucina è da sempre un affare serio che unisce la terraferma alle influenze della vicina costa.
L’appuntamento si concentra durante la seconda settimana e la terza settimana del mese, trasformando l’area del Circolo ARCI / Circolo Vasca Azzurra in via della Resistenza 1 in un vero e proprio tempio del carboidrato e della convivialità verace.
Il protagonista indiscusso è il tortello, declinato in versioni che non lasciano spazio a esitazioni esistenziali: generosamente condito con robusto ragù toscano, immerso nei profumi dei funghi o cullato dal classico e rassicurante connubio di burro e salvia. Per chi non si accontenta del primo piatto, la tradizione locale risponde con la consistenza decisa della carne alla brace e l’intensità del cinghiale in umido, pietanza che racchiude l’anima più selvaggia e boschiva della provincia pisana. Per chiudere in bellezza, la cucina propone la tipica pasta fritta accompagnata da prosciutto salato e una selezione di dolci tradizionali.


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