La Sagra del Ranocchio e della Zuppa si insedia allo Spazio Sagre di Cascine di Buti, in provincia di Pisa, proponendo una filosofia culinaria che non ha paura di guardare alla tradizione più rustica. Qui, la delicatezza non è di casa: il protagonista è il ranocchio, servito rigorosamente fritto o in umido, in un contesto che richiama le abitudini gastronomiche di una volta, quando le zone umide offrivano risorse che oggi sembrano quasi esotiche.
Accanto al piatto simbolo, il menù della Sagra del Ranocchio e della Zuppa non lascia scampo agli indecisi: la zuppa di pane, le penne del mulino, le chiocciole e le immancabili carni alla brace compongono un quadro calorico di tutto rispetto. Non aspettatevi frivolezze gourmet; la gestione è affidata a un vero e proprio plotone di oltre ottanta volontari che, sera dopo sera, tengono in piedi questa macchina rodata con la pragmatica efficienza di chi sa che la gente è venuta lì per mangiare e per ballare.
Dopo le 19:00, quando gli stand aprono i battenti, l’atmosfera si scalda e il dopocena prende la piega consueta dei ritrovi di paese, con la pista da ballo che diventa il centro di gravità per chi vuole smaltire i fritti della serata. La Sagra del Ranocchio e della Zuppa è, in sostanza, un’istituzione locale che resiste al tempo, perfetta per chi cerca sapori decisi, un’organizzazione senza troppi fronzoli e la compagnia genuina che solo una sagra di questo calibro può offrire.


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