Gabbro si prepara a ospitare un evento culinario che mette alla prova i palati più curiosi e amanti della tradizione toscana profonda. Dimenticate le solite sagre fotocopia: qui il menu gioca pesante e schiera una tripletta d’assi che non lascia spazio a esitazioni. Il protagonista indiscusso è il cinghiale, re della macchia, accompagnato per l’occasione da due comprimari d’eccezione che dividono da sempre l’umanità a tavola: la trippa e le chiocciole. Le chiocciole, o lumache che dir si voglia, sono una di quelle prelibatezze ancestrali che richiedono pazienza nella preparazione e una certa dose di audacia nell’assaggio, ma che sanno regalare soddisfazioni immense ai cultori del genere.
Organizzata dall’Arci CGN, la manifestazione trasforma il borgo in un punto di ritrovo per chi cerca i sapori veraci di una volta, quelli cucinati senza fretta e con una buona dose di sapienza locale. Un’ottima scusa per fare un salto in collina, godersi il fresco e capire se siete più tipi da umido strong o da scarpetta d’ordinanza con il sugo delle grandi occasioni.
La festa si sviluppa su due fine settimana tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.


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