Questa rassegna celebra un germoglio nobile, l’asparago, che a Santena è di casa almeno quanto lo era il conte Cavour. Non è la solita festicciola di paese, ma un evento che trasforma l’intero centro urbano e le antiche asparagiaie in un tempio del gusto piemontese. Tra piazze rimesse a nuovo e la spinta dei produttori locali, la festa punta tutto sulla qualità e su un pizzico di ingegno contadino per non sprecare nulla del prezioso raccolto.
Programma e Attività
La kermesse anima il territorio per dieci giorni durante la seconda metà di maggio:
- Abbuffate al PalAsparago: il cuore pulsante della cucina serve migliaia di piatti tipici. È aperto tutte le sere della settimana e raddoppia con il pranzo nei weekend per i buongustai più instancabili.
- Una birra… “puntuta”: debutta la prima birra artigianale al mondo (o quasi) fatta con gli asparagi, usando persino le parti bianche che di solito finiscono nel secchio, perché qui l’economia è circolare come una frittata.
- Maschere e Salotti: si comincia con l’investitura delle maschere storiche del paese, per poi passare a incontri culturali con giornalisti e maghi del cibo.
- Divertimento per tutti: il calendario è più fitto di un mazzo di asparagi, tra concerti folk, serate dance per i giovani, show cooking e laboratori dove i bambini possono sporcarsi le mani con criterio.
- Castelli e Navette: l’ultima domenica si aprono i cancelli del Castello di Sansalvà per visite guidate tra giardini e cascine. Per non farvi scarpinare troppo, nelle domeniche di festa c’è pure la navetta gratuita dai parcheggi e dalle stazioni.


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